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PROBLEMI DENTALI NEL CANE E NEL GATTO

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30 Marzo 2019

I problemi dentali nel cane e nel gatto sono in aumento: questo è dovuto anche alla maggior longevità dei nostri animali e alla diffusione di razze toy e nane più predisposte. Anche una cattiva alimentazione predispone  a problemi dentali: i cani non devono mangiare dolci, ne avanzi da tavola e neanche solo cibo tenero.

L’alitosi (l’alito cattivo) è spesso il primo segno che un cane è affetto da una malattia dentale:  è causata dalla proliferazione dei batteri nel cavo orale.

Durante la visita veterinaria il tartaro è visibile sui denti sollevando le labbra: si evidenzia come una zona scura che ricopre lo smalto del dente in parte o del tutto. Il tartaro con il tempo   va ad irritare le gengive, infiammandole, fino a portare alla retrazione gengivale. Dalla gengivite si può avere la paradontite con gengive rosse gonfie e dolenti. Se la situazione è grave gli animali possono avere difficoltà ad alimentarsi o smettere di mangiare del tutto o ingoiare il cibo intero.

Con il progredire della malattia si possono formare carie ed  ascessi dentali. In alcuni casi i batteri  che dalle gengive  possono prendere la via del sangue vanno a colpire organi interni come il cuore il fegato  o i reni.

Se si hanno infezioni profonde che infettano la mascella, dalle radici dei denti si possono formare ascessi,  che  posso  interessare anche le cavità dei seni paranasali, determinando secrezioni nasali e starnuti.

La prevenzione resta la soluzione migliore:  si dovrebbe abituare il cane fin da cucciolo ad alimentarsi con crocchette che tengano puliti i denti,  abituarlo a farsi pulire i denti con appositi spazzolini o con comodi  ditali forniti di spazzolino e con un dentifricio specifico per cani. Se il cane non accetta lo spazzolino in nessun modo, si può provare ad utilizzare una garza avvolta intorno ad un dito, da passare sui denti dopo aver applicato il dentifricio.

Il tartaro ormai presente può essere rimosso solo con un particolare apparecchio (detartrasi) con l’ animale in anestesia generale.

Dopo un’attenta valutazione da parte del veterinario della cavità buccale, si  effettueranno esami del sangue per valutare lo stato generale dell’animale  prima di metterlo in anestesia generale, soprattutto se il cane è anziano.  Si procederà poi con la pulizia dei denti ed eventuale estrazione di uno o più denti. Potrebbe essere necessaria la somministrazione di un antibiotico specifico o di un antidolorifico.

Successivamente sarà importante mettere in atto delle misure per evitare che il tartaro si riformi velocemente: alimentazione corretta, pulizia dei denti manuale, utilizzo di stick  per l'igiene dentale,  che  aiutino a diminuire la formazione di placca ed abbassare la carica batterica presente nel cavo orale.

Per abituare il cane a farsi pulire i denti per prima cosa bisogna far conoscere il gusto del dentifricio al nostro animale e cambiare dentifricio se non lo gradisce.  Poi  abituarlo a farsi toccare la bocca e passare in modo delicato il dentifricio sulle gengive .Quando si comincia ad usare lo spazzolino, iniziare dai canini e poi passare agli incisivi più sensibili. Per ultimo spazzolare i denti posteriori. L’importante è fare tutto per gradi e con molta pazienza.

 

 

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