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OTITE NEL CANE

OTITE CANE RUSCONI AMBULATORIO VISITA
25 Aprile 2021

L’otite del cane è un problema abbastanza frequente nei nostri pet soprattutto in alcune razza.

Le razze caratterizzate da padiglioni auricolari molto pendenti, con poca ventilazione o con tanti peli, come quelli di Cocker, Basset hound, Beagles o Barboncini sono predisposte, poiché tali conformazioni facilitano l'ingresso di microrganismi o corpi estranei nell'orecchio. I Labrador, gli Sharpei e Bulldog sono anch’essi colpiti frequentemente da otiti.

I cani allergici, che hanno spesso anche la pelle sensibile e seborroica (oleosa e con un odore marcato) sono anch’essi possibili vittime dell’otite.

Nel cane sono classificate in tre forme distinte: otiti esterne, otiti medie e otiti interne, a seconda della parte dell’orecchio che interessano (esterno, medio o interno). L’otite può colpire solo  un orecchio od essere bilaterale.

Poiché l’orecchio esterno e quello medio sono maggiormente deputati a veicolare i suoni, un’otite di queste parti può provocare nel cane una certa perdita uditiva. L’orecchio interno, invece, è deputato non solo alla trasmissione del suono, ma anche all’equilibrio, ed è questa la ragione per cui le affezioni dell’orecchio interno provocano anche perdita di equilibrio e percezione spaziale alterata.

Le infezioni al condotto uditivo sono molto dolorose e fastidiose e possono manifestarsi in diversi modi. Quando il condotto uditivo è infiammato il cane si gratta con frequenza le orecchie,  scuote e scrolla spesso la testa, si può strofinare la testa a terra dal lato dell’orecchio dolente, fino a tenerla inclinata quando cammina.

 

Un cane che scuote molto la testa o si gratta le orecchie con forza, quasi sicuramente sta provando dolore. Arrossamento e gonfiore al padiglione auricolare sono altri indicatori. Si può notare una maggiore produzione di secrezioni, di diverso aspetto a seconda del tipo di infezione: da marrone scuro a giallo sieroso, a verdastro, anche accompagnato da un odore forte e sgradevole.

 

Il punto di partenza dell’otite esterna acuta è l’accumulo di cerume, causato spesso dal malfunzionamento del sistema di autopulitura dell’orecchio dovuto a diverse cause (presenza di corpi estranei, parassiti, allergie...). L’accumulo di cerume porta all’infiammazione e alla possibile infezione secondaria per la presenza di funghi e batteri.

Se l’otite   è trascurata può diventa cronica: il cane presenterà una serie di recidive e il problema non avrà mai una completa remissione. Per i cani con otiti ricorrenti si dovrà cercare la causa scatenante

Le otiti possono essere causate da un’eccessiva esposizione alla polvere o all’acqua, dall’introduzione di corpi estranei (parti di piante o semi) oppure dalla contaminazione di microorganismi che possono provocare infezioni (come lieviti e batteri). Anche la presenza di cerume, o la sua produzione eccessiva, può degenerare in otite.

La regola quindi è osservare sempre il comportamento del nostro cane e comprendere se è in uno stato di malessere per permettere al veterinario di verificare tempestivamente. 

 

Il veterinario  esaminerà il padiglione auricolare e il condotto uditivo esterno tramite uno strumento che si chiama otoscopio, dotato di luce e lente di ingrandimento, per ispezionare accuratamente il condotto e il timpano.

Eventualmente si preleverà un po’ di secrezione, da esaminare al microscopio per rilevare l'eventuale presenza di parassiti e/o di batteri/lieviti con un esame citologico. 

 

Fortunatamente, l’otite nel cane è una condizione che può essere curata facilmente, ma è necessario non trascurare i primi sintomi e la cura è tanto più efficace quanto più è tempestiva. Nel caso di semplici infiammazioni si può intervenire con prodotti (lozione o gocce), con cui detergere l’orecchio esterno. In situazioni più avanzate si ricorrerà ad antibiotici ed antinfiammatori da somministrare in loco.

La modalità di somministrazione è fondamentale per debellare l’otite: si deve fare attenzione a somministrare le gocce per un certo numero di giorni consecutivi  e di volte al giorno poiché nelle terapie antibiotiche è fondamentale non sospendere troppo presto la terapia e somministrarla continuativamente per essere sicuri di aver debellato l’infezione e non aver causato possibili resistenze.

Per prevenire le otiti o evitare le ricadute, è fondamentale l’attenzione nei confronti del cane per identificare immediatamente i primi segni e sintomi.

Si consiglia sempre, quando si lava il cane, di asciugare per prima cosa le orecchie, evitando il più possibile che entri acqua o che esse rimangano a lungo umide. Anche nel caso di un’eccessiva produzione di cerume, sono fondamentali il lavaggio e l’asciugatura.

Infine, ricordatevi sempre, dopo la pulizia delle orecchie, di premiare immediatamente il cane con un bocconcino o un crocchino associando il più possibile il premio all’operazione (per esempio usando sempre la stessa frase o un rituale fisso per la pulizia).

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